Saturday, October 31, 2015

Come le Aspettative Indeboliscono le Nostre Relazioni e la Nostra Felicità



Autore: Jen Picicci 
Traduttore: Alexandro Piccione

“Non sono in questo mondo per  essere all’altezza delle tue aspettative e non sei in questo mondo per essere all’altezza delle mie.” –Bruce Lee

Qualche anno fa, mio marito andò via per qualche settimana, per lavorare in un’altra città. Era estate, e all’epoca vivevamo vicino alla spiaggia, trascorrevo dunque spesso i miei sabati sera passeggiando sul bordo dell’oceano durante il tramonto, godendomi i colori e i suoni.

Un sabato sera ero semplicemente di splendido umore. La spiaggia era piena zeppa di famiglie felici e coppie. L’Atlantico era di una tonalità di acquamarina deliziosa, e la vita pareva vicina alla perfezione. 


Tornando alla mia macchina diedi un’occhiata al mio cellulare per notare che avevo una chiamata persa da parte di mio marito. Lo richiamai per scoprire rapidamente che il suo umore non era per nulla positivo come il mio: non era per niente loquace, e sembrava particolarmente negativo nei confronti del lavoro che stava svolgendo.

La presi estremamente sul personale e diventai fredda e silenziosa quasi all’istante, per poi interrompere la chiamata in maniera molto immatura. Come si era permesso di rovinare la mia perfetta serata estiva!?

Circa dieci minuti dopo, nel parcheggio di un supermercato , ebbi un’enorme epifania: non aveva rovinato nulla. Ero io la causa, dato che i miei sentimenti negativi erano generati interamente dalle mie aspettative su come si sarebbe dovuto comportare.

Avevo anticipato che sarebbe stato del mio stesso incredibile umore, e non essendolo, la presi sul personale. Mi arrabbiai perché non si stava comportando come mi aspettavo. Me la presi perché non stava rispettando gli standard che avevo selezionato.

In altre parole, ero completamente responsabile del mio cambio di umore. 

Questa fu la prima volta in cui mi resi conto che avere delle aspettative sui comportamenti delle altre persone stava portando nella mia vita dolore e sofferenza non necessari. Non appena ho cominciato a guardarmi attorno, però, ho trovato tanti altri esempi. 

Per esempio, una volta mi aspettavo che una nuova conoscenza rispondesse velocemente ad un mio messaggio per confermare che anche a lei era piaciuto il tempo trascorso con me.
Quando non lo fece, finii per spendere più di ventiquattro ore a chiedermi se le piacevo, sentendomi abbastanza a disagio con me stessa. (Rispose di seguito con un messaggio davvero cordiale, è solo una persona molto occupata che non risponde immediatamente ai messaggi!)

Mi aspettavo una risposta automatica, e non riceverla intaccò la mia felicità.

Un altro esempio è quando a diciassette anni diedi a mio padre un biglietto per la Festa del Papà. Pensavo che l’avrebbe trovato molto divertente, e invece ebbe una reazione minima al tutto. 

Mi ero costruita una visione di lui intendo ad accogliere il biglietto in maniera molto calorosa e divertita, e quando la reazione fu quasi pari a zero, ne fui devastata. Nuovamente, le mie aspettative, e la mia convinzione di cosa sarebbe accaduto qualora non fossero state soddisfatte, mi facevano star male. 

Prima di pensare che io ti stia suggerendo di abbassare le tue aspettative nei confronti delle altre persone e di non pretendere mai niente da nessuno, lascia che chiarifichi.

Parlare con un amico di una situazione difficile a casa e aspettarsi qualche saggia parola è meraviglioso. Sperare che il ragazzo, il cui sguardo hai cercato di catturare, oggi ti sorrida può essere divertente e dare tanta soddisfazione.

Sperare nel risultato che desideri è una cosa, cercare di forzarlo e farsi sommergere dai pensieri e sentimenti negativi se non funziona è ben altro.

Non può controllare il modo in cui le persone pensano, si sentono o reagiscono. Mai. Puoi provarci, puoi volerlo, ma in fin dei conti, come si comportano è loro prerogativa. 

E quando basi le tue sensazioni di felicità, valore, e sicurezza sulle azioni o reazioni di altre persone, ti stai preparando a svariati momenti (o giorni, o anche anni) di inevitabile infelicità.
Ci sono vari modi di continuare a sperare in interazioni positive con le altre persone, senza essere trascinati nel fango e nel liquame se non vanno come ti aspetti.

1. Smettila di aspettarti che le altre persone si comportino esattamente come vorresti – Si tratta di un gioco nel quale sei destinato a perdere. Invece, cerca di essere aperto a qualsiasi reazione da parte degli altri.

Se, in una meravigliosa serata del 2012, avessi aperto la mia mente e cuore a mio marito, senza avere nessuna nozione precostruita sul suo umore, avrei potuto trascorrere una serata piena di gioia arrivando anche a migliorarla.

A diciassette anni, se mi fossi resa conto che l’assenza di reazione da parte di mio padre non aveva nulla a che vedere con me, ma che era frutto dei suoi problemi ad esprimere le emozioni, mi sarei sentita molto meno ferita. Non riuscivo a farlo reagire nel modo in cui volevo, e il fatto di aspettarmi felicità da quella reazione, fu un’esperienza triste per me.

2. Comincia a costruire la tua propria felicità e sicurezza partendo da qualcosa che puoi controllare: i tuoi pensieri e convinzioni.

Quando qualcuno si comporta in maniera inaspettata e ti delude, è sempre perché hai una convinzione di cosa egli o ella debba fare.

Credi che tua madre sarebbe dovuta essere fiera di te dopo che vincesti il concorso letterario, e non essendolo, ti sentisti triste. Se, d’altro canto, ti convinci che tua madre può in realtà reagire come desidera, continuando a credere di essere comunque un incredibile scrittore/scrittrice, il tuo dolore non sarà così grande.

Sei convinto/a che tuo figlio avrebbe dovuto avere voti più alti, ma quando porta a casa una brutta pagella, ti senti in colpa e arrabbiato/a. Se smetti di pensare che i voti di tuoi figlio siano un riflesso di te in quanto genitore, e ti convinci che stai dando il meglio di te, abbandonerai il senso di colpa e soffrirai meno.

3. Rimani nel momento quanto più possibile.

Rimani presente con i tuoi pensieri, e valuta se stai nutrendo delle aspettative su come gli altri debbano comportarsi.

Proprio nel momento in cui smetti di vivere nel presente, subirai le più grandi delusioni. Quando ciò accade, stai lasciando che i tuoi pensieri e storielle su quello che gli altri avrebbero dovuto fare, su quello che accadrà adesso a causa di questa incongruenza percettiva, o sul perché meriti di essere arrabbiato/a, ti trascinino fuori dal presente, verso un cammino pieno di paura e negazione.

Il succo del discorso è che non troverai mai pace se ti aspetti di riceverla nelle azioni, parole, o persino l'amore di altre persone. L'unico modo di trovarla è di lasciar cadere le tue aspettative sugli altri, lasciar stare quello che pensi essi debbano fare o non fare, e darti il permesso di costruire la tua propria felicità.

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FINE ARTICOLO 

L'Angolo del traduttore #3

L'espressione inglese bottom line può essere tradotta utilizzando varie soluzioni. Alcune tra le più comuni sono:


  • In conclusione
  • In definitiva
  • Morale della favola

Ho preferito tuttavia l'utilizzo dell'espressione il succo del discorso, il cui significato letterale in inglese è the essence of the speech

Ecco la definizione data da Treccani.it:

c. fig. Essenza, sostanza: se vai a estrarre il s. di tutta questa chiacchierata ci rimane poco o niente; il s. del discorso è questo; coraggio, veniamo al succo.

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Per ogni eventuale domanda o considerazione sulla traduzione ti invito a lasciare un commento in lingua italiana o inglese. Buono studio e alla prossima settimana.

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